Il 2014 è un anno speciale: il Decennale va festeggiato in maniera adeguata e così, dopo aver portato a termine il Giro dell’Alta Italia nel cuore dell’estate, non trascorrono che poche settimane e il Nucleo Storico riparte per la terza traversata dei due mari.
In omaggio alla Tirreno-Adriatico originaria, si decide di fissare la partenza ad Orbetello; la meta finale sarà Rimini, punto di partenza della seconda traversata, quella lungo la Linea Gotica e divenuta nel mentre un luogo caro agli Psicoatleti. Il percorso si configura pertanto come il più lungo fra quelli da un mare all’altro, e l’obiettivo è di concluderlo in un numero minore di giorni rispetto a quelli impiegati nel 2004 (venti tappe) e nel 2009 (diciassette).
Il viaggio è seguito con collegamenti telefonici dall’emittente emiliana Radio Bruno, e gode della sponsorizzazione del marchio Mountain Affair, ma il suo spirito è spartano: in omaggio alle origini del gruppo, si viaggia con tende e sacchi a pelo nello zaino, per alternare notti in locanda ad altre passate sotto le stelle.

Danno il via alla sgroppata fra Toscana, Marche, San Marino e Romagna Enrico Brizzi e il fratello Riccardo, ovvero i due protagonisti del tratto inaugurale di dieci anni prima, insieme a Edoardo Rosso e Samuele Zamuner.
Alle pendici del Monte Amiata, Riccardo si dà il cambio con Marcello Fini, che a sua volta viene sostituito in Val di Chiana da Alberto Rossi.
Fra Arezzo e Sansepolcro arriva il grosso dei Buoni Cugini, che scortano la bandiera del Nucleo verso l’Alpe della Luna, dove si dorme in tenda nello stesso luogo che ha ospitato l’accampamento nel test match di fine estate del 2008 e durante il Giro della Libertà del 2012.
Si passa in gruppo l’Appennino, quindi da Badia Tedalda restano in pista Brizzi senior, Zamuner e Massimo Cariolato, che fanno tappa a Carpegna e San Marino per giungere sulla spiaggia di Rimini quattordici giorni dopo la partenza.