La bandiera del 2014, Azzurra, inizia il suo viaggio in primavera costeggiando la sponda bresciana del maggiore lago italiano lungo la cosiddetta Bassa Via del Garda, il percorso panoramico che conduce a Toscolano Maderno, Gardone e Salò, località già toccate nel corso del viaggio del 2011 dedicato ai Cacciatori delle Alpi.
Da qui ci portiamo a Brescia, quindi tocchiamo il lago d’Iseo e raggiungiamo Bergamo, da dove iniziamo a seguire la Via Mercatorum diretta verso Nord: risaliamo la Val Brembana, la Val Taleggio e, superata il Culmine San Pietro, siamo in Valsassina.

Facciamo tappa a Barzio e, lasciateci alle spalle Primaluna e l’ombra delle Grigne, scendiamo sul Lago di Como in quel di Bellano, da dove ci imbarchiamo per raggiungere Menaggio, e di qui proseguiamo per Porlezza.
Seguiamo la riva settentrionale del Lago di Lugano sino alla frontiera, sconfiniamo nel Canton Ticino e trascorriamo una notte in terra d’Elvezia prima di riguadagnare il territorio italiano e scendere su Luino, sulla riva orientale del Lago Maggiore, quinto e ultimo dei grandi bacini subalpini lungo il nostro itinerario.

Il viaggio riprende da Stresa alla volta del Sacro monte di Varallo e l’Alta Valsesia, dalla quale si transita per il Colle di Valdobbia verso le terre dei walser: siamo a Gressoney, rivediamo Saint-Vincent e il Castello di Fénis, nel cuore della Valle d’Aosta già solcato in bicicletta durante il viaggio lungo la Via Francigena.
Non sono che pochi giorni, che vorremmo prolungare per seguire l’Alta Via, ma non possiamo. Tocca rientrare, e rimandare all’estate il settore finale del viaggio.

L’attesa ci macera, ma al dunque è ben ripagata: torniamo ad Aosta per imboccare la Valtournanche e, ormai entro i confini del Parco Nazionale del Gran Paradiso, salire a Pont.
Qui trascorriamo una notte in rifugio per scollinare l’indomani al Colle del Nivolet e scendere in uno scenario da sogno sulla Valle dell’Orco.
Eleggiamo a posto-tappa Ceresole Reale, da dove scendiamo lungo un tratto della Grande Traversata delle Alpi a Noasca, poi a Locana, e di qui a Pont Canavese.

Ultimo atto del viaggio, che si conclude a Torino, è la visita al Museo del CAI sul Monte dei Cappuccini, tempio degli amanti della montagna. Da qui ripartiremo nella primavera del 2015 per puntare prima Firenze e poi Roma, dove chiuderemo il cerchio aperto nel 2012.