Una pianta vale in ragione del suo frutto, e così l’individuo vale secondo le cose buone che può dare ai propri simili: nascere, vivere, mangiare, bere, e poi morire, sono prerogative anche degli insetti
Giuseppe Garibaldi

Reduci dall’esperienza meravigliosa e terribile di Italica 150, nell’estate del 2011 i Buoni Cugini del Nucleo Storico optano per un’impresa breve e tecnica, che consente loro di rinserrare le fila in uno scenario appartato e adatto alla riflessione. L’idea è quella di deliberare in alta quota sul futuro della Psicoatletica; l’obiettivo concreto, ripercorrere il tratto finale dell’itinerario seguito, nel corso della Seconda guerra d’Indipendenza dai Cacciatori delle Alpi, il corpo di irregolari guidato da Garibaldi nelle operazioni contro gli austriaci.

La scansione delle tappe fra la Valtellina, il lago d’Idro e il Garda viene liberamente tratta dal volume I Cacciatori delle Alpi comandati dal generale Garibaldi nella guerra del 1859 in Italia. Racconto popolare di Francesco Carrano, Torino, Unione Tipografico-Editrice, 1860. In seguito ai conciliaboli tenuti fra rifugi e sentieri attrezzati, si decide che le schiere psicoatletiche si apriranno all’apporto di energie nuove, e in particolare agli amici con i quali si è riscontrato un idem sentire nel corso di Italica 150; allo stesso tempo, ci si riserva di mantenere per l’avvenire un basso profilo, e di limitare numericamente i nuovi ingressi, per preservare intatto spirito e stile delle origini. Si stabilisce anche che la breve impresa lombarda non sarà che il primo atto di una “Trilogia garibaldina”: seguirà a fine estate una tre giorni nell’Appennino Tosco-romagnolo, teatro del rocambolesco ripiegamento del Generale dopo la morte di Anita, mentre l’anno successivo la Trilogia sarà completata con il più impegnativo Giro della Libertà. Il nuovo itinerario ripercorrerà i passi dei due eroi e dei loro fedelissimi dopo la caduta della Repubblica romana, fra l’Urbe, la Costa romagnola, le fatali Valli di Comacchio e Venezia, meta ultima – e mai raggiunta – della loro epica anabasi verso Nord.

Le Tappe 1: Aprica-Rifugio Cristina 2: Rifugio Cristina-Passo del Venerocolo-Passo del Gatto-Passo del Vivione 3: Passo del Vivione-Cerveno-Losine-Breno 4: Breno-Monte Maniva 5: Monte Maniva-Passo delle Portole-Idro 6: Idro-Gardone Riviera